Salta al contenuto
Omega Pet

Norme e obblighi

CITES, specie protette e animali non convenzionali

Sulle specie protette non conta la buona fede: conta il documento. Senza, l’animale è detenuto illegalmente anche se è stato comprato con fattura.

5 minuti di lettura Aggiornata al 2 settembre 2026

In breve

  • Per le specie in allegato la documentazione segue l’esemplare: senza, non è vendibile né detenibile.
  • Il divieto sulle specie esotiche invasive è una lista europea, e riguarda anche detenzione e riproduzione.
  • La provenienza va documentata sempre, anche per le specie senza vincoli: è la prima cosa che viene chiesta in un controllo.

La convenzione di Washington — CITES — è recepita in Europa dal regolamento 338/97 e disciplina il commercio delle specie protette dividendole in allegati con livelli di tutela decrescenti. Per un negozio di animali significa una cosa molto concreta: alcuni esemplari possono essere venduti solo con un documento che li accompagna, e quel documento vale più della fattura.

Accanto alla CITES c’è una seconda disciplina che negli ultimi anni ha spostato più assortimenti: l’elenco europeo delle **specie esotiche invasive di rilevanza unionale**, che vieta importazione, commercio, detenzione e riproduzione delle specie inserite. È un elenco che si aggiorna, e un articolo che era in assortimento l’anno scorso può non esserlo più.

01Gli allegati e cosa comportano

AllegatoLivello di tutelaCosa serve in pratica
AMassimo — specie minacciate di estinzioneCertificato per ogni esemplare, marcatura, registro; commercio fortemente limitato
BAltoDocumentazione di legale provenienza che accompagna l’esemplare
C e DSorveglianzaDocumentazione di importazione e tracciabilità
Fuori allegatoNessun vincolo CITESResta l’obbligo generale di documentare la provenienza
La classificazione va verificata sulla specie esatta, non sul nome commerciale: due animali venduti con lo stesso nome comune possono stare in allegati diversi.

02Cosa chiedere al fornitore, sempre

Prima di accettare la consegna

  • Nome scientifico completo di ogni esemplare, non solo il nome commerciale.
  • Documentazione CITES dove prevista, intestata e riferita a quegli esemplari.
  • Indicazione della provenienza: allevamento, riproduzione in cattività, importazione.
  • Marcatura o identificazione dove richiesta, con il codice riportato sul documento.
  • Documentazione sanitaria e, per gli animali importati, la documentazione di ingresso.
  • Verifica che la specie non compaia nell’elenco europeo delle specie esotiche invasive.

La regola operativa è una sola: il documento entra insieme all’animale, o l’animale non entra. Recuperarlo dopo è quasi sempre impossibile, e nel frattempo la responsabilità della detenzione è di chi lo tiene, non di chi lo ha venduto.

03Il registro e la vendita al cliente

Per gli esemplari in allegato è previsto un registro di detenzione con gli ingressi, le uscite, le nascite e i decessi. Alla vendita, la documentazione segue l’esemplare: il cliente deve uscire dal negozio con il certificato o la copia prevista, e nel registro deve restare traccia di a chi è stato ceduto.

  • Registrazione dell’ingresso con data, specie, provenienza, documento e identificativo.
  • Registrazione dell’uscita con data, dati dell’acquirente e documento consegnato.
  • Annotazione di decessi e nascite, con la causa dove nota.
  • Conservazione dei documenti per il periodo previsto, anche dopo la cessione.
  • Informazioni al cliente su esigenze della specie, dimensioni da adulto e durata di vita: sono le tre cose che portano agli abbandoni.

Con Omega

Ogni esemplare con il suo documento, ritrovabile

  • Registro di carico e scarico degli animali con specie, provenienza e documenti allegati.
  • Documenti agganciati all’esemplare, non a una cartella: alla vendita esce quello giusto.
  • Scheda della specie da consegnare al cliente, sempre la stessa e sempre aggiornata.
  • Storico completo di chi ha acquistato cosa, per i controlli e per l’assistenza.

Tutte le guide di Omega per Negozi di Animali

Dubbi

Domande frequenti

Come faccio a sapere se una specie è in allegato CITES?
Si verifica il nome scientifico sugli elenchi allegati al regolamento 338/97, nella versione aggiornata in vigore. Gli elenchi cambiano: la verifica va rifatta quando si inserisce una specie nuova in assortimento, non una volta sola all’apertura.
Cosa rischio se detengo un esemplare senza documenti?
La detenzione di un esemplare di specie protetta senza la documentazione prevista è sanzionata e può comportare il sequestro dell’animale, indipendentemente dalla buona fede di chi lo ha acquistato. È il motivo per cui il documento va preteso alla consegna.
Le specie esotiche invasive sono la stessa cosa delle specie CITES?
No, sono due discipline distinte. La CITES protegge specie minacciate limitandone il commercio; l’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale vieta commercio, detenzione e riproduzione di specie che danneggiano gli ecosistemi. Una specie può essere vietata come invasiva pur non essendo protetta.
Devo dare qualcosa al cliente insieme all’animale?
Per gli esemplari in allegato, la documentazione prevista segue l’animale. In generale, e a prescindere dagli allegati, è buona prassi — e in diverse discipline regionali un obbligo — consegnare una scheda con le esigenze della specie e le informazioni sulla corretta detenzione.

Si comincia

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Nessuna carta
  • Pronto in un minuto
  • Operatori illimitati