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Omega Pet

Pet shop

Il gestionale del pet shop che tiene anche vasca, box e registri

Per il negozio di quartiere con 500–3.000 referenze e almeno un servizio dietro il banco: toelettatura, pensione o animali vivi. Ti dice quando sta per finire il sacco di quel cliente, quali partite scadono e chi è ora di rivedere in vasca — con la cassa e il magazzino nello stesso gestionale.

  • Primo mese gratis, senza carta
  • Nessun vincolo di durata
  • 59 € al mese, per una sede
  • Primo mese gratis, senza carta
  • Operatori illimitati
  • Nessun vincolo di durata

Scadenze visibili

Lotti su cibo e snack con alert — meno prodotti buttati, più rotazione intelligente.

Servizi che incassano

Toelettatura e pensione chiudono in cassa come uno scontrino: niente più ricavi che restano su un foglio.

Richiami che tornano

Vaccini e antiparassitari in scadenza: il promemoria riporta il cliente in negozio invece di mandarlo online.

Come funziona · Passo 1 di 5

La taglia sceglie prezzo e durata

Chihuahua o terranova: la fascia la decide la scheda dell’animale, non chi risponde al telefono.

Passo 2 di 5

Le avvertenze si accendono prima della vasca

«Può mordere», «serve la museruola»: sulla card, prima che l’animale entri.

Passo 3 di 5

Arrivato, in vasca, pronto

Ogni passaggio con la sua ora, e il proprietario avvisato quando può passare.

Passo 4 di 5

Il prezzo resta quello dell’appuntamento

Anche se domani cambi il listino: niente conti rifatti al banco.

Passo 5 di 5

E torna prima che finisca il sacco

Dieci giorni prima che resti a secco di crocchette, il gestionale te lo dice.

Il confronto

Quello che hai adesso, e quello che avresti

A sinistra com’è oggi in quasi tutti i negozi che ci scrivono. A destra, la stessa riga dopo.

Oggi

Con Omega Pet

Cibo e snack scadono invenduti, perché i lotti non li tiene nessuno.

Ogni partita porta la sua data e ti si accende davanti in tempo per venderla, non dopo.

Il cliente che tosa il cane ogni due mesi sparisce, e te ne accorgi a Natale.

Elenco di chi ha superato la sua cadenza, con i giorni di ritardo e il telefono accanto.

Un annullamento del martedì mattina resta un’ora di vasca vuota.

Lista d’attesa che ti dice chi chiamare per quel giorno, e solo chi quel giorno può davvero venire.

L’animale sta male in pensione e il proprietario non risponde: e adesso?

Secondo numero, veterinario e limite di spesa autorizzato sulla scheda: sai cosa fare senza cercare nessuno.

Il telefono squilla tutto agosto per chiedere se c’è posto in pensione.

Link pubblico con QR che dice da sé quanti posti restano: le richieste arrivano scritte, non al telefono.

Il piano di autocontrollo è un raccoglitore che nessuno compila — finché non arriva il controllo.

Registri già impostati sui rischi del mangime, spuntati e stampabili per mese: un sistema vivo, non carta in un raccoglitore.

Un centro di toelettatura visto dalla vetrata: tre operatrici in grembiule al lavoro su tre tavoli, con un cane ciascuna

Per chi è

Pet shop e negozi di alimenti e accessori per animali: prodotti al banco e online, agenda toelettatura, pensione e asilo diurno con richieste dal web, registro animali vivi.

Cosa c’è dentro

Gestionale per pet shop: 42 cose che non fai più a mano

Divise in 6 famiglie, nell’ordine in cui il negozio le usa. Non c’è una versione «base» e una «pro».

Il cliente che torna

Abbonamenti ricorrenti

«Il sacco da 12 kg ogni 30 giorni»: alla scadenza ti dice di prepararlo, e la scadenza avanza da sola.

Scheda dell’animale

Microchip, razza, taglia, peso, vaccini e antiparassitari, con lo storico di bagni e soggiorni, legata al proprietario.

La coda di oggi

La Panoramica mette in fila quello che ti aspetta, in ordine di gravità: prima la sicurezza, poi gli animali affidati, poi il lavoro.

Altre 3 funzioni in «Il cliente che torna»

Il sacco che sta per finire

Calcola quando finisce il sacco di quel cane e te lo dice dieci giorni prima, spiegando come l’ha calcolato.

Tessera a timbri

«Il decimo sacco è gratis», su un prodotto o su una marca: i timbri si mettono da soli a ogni scontrino intestato al cliente.

Richiamo del bagno

Chi ha superato la sua cadenza compare in «Da richiamare», con i giorni di ritardo e il telefono. Chi ha già prenotato no.

Toelettatura

Listino per taglia, con prezzo E durata

Un bagno al chihuahua e uno al terranova non costano uguale e non occupano la vasca per lo stesso tempo.

Bagno più gli extra

Taglio unghie, denti e ghiandole si spuntano in prenotazione: prezzo e durata si sommano, l’agenda tiene i tempi veri.

Arrivato → in vasca → pronto

Ogni passaggio registra l’ora, così sai da quanto un animale è in negozio. Segnando «pronto» può partire da solo il messaggio al proprietario.

Altre 6 funzioni in «Toelettatura»

Caparra, ma solo a chi serve

Mai, sempre, oppure solo a chi non si è presentato di recente: lo decidi tu, con quante mancate presentazioni e in quanti giorni.

Foto prima e dopo, private

Il «prima» è la prova di com’era il pelo all’arrivo; il «dopo» è il materiale con cui la toelettatura si fa conoscere.

Prenotano il bagno online

Pagina pubblica con QR: il cliente sceglie fra gli orari davvero liberi, e gli appuntamenti degli altri non li vede mai.

Operatori e provvigioni

Chi ha personale sa quanto ha prodotto ciascuno e quanto gli spetta. Chi è solo non vede nemmeno il campo.

Avvertenze prima del bagno

«Può mordere», «serve la museruola», «non tollera il phon»: si accendono da sole dove servono, non dentro una nota libera.

Lista d’attesa con la finestra del cliente

Non una data secca ma un intervallo: «la prossima settimana quando volete». Liberato un giorno, vedi solo chi quel giorno può venire.

Pensione e asilo

Soggiorni a notti o in giornata

Pensione a notti, asilo a giornate con gli estremi inclusi: senza la distinzione un entra-ed-esce in giornata varrebbe zero.

Box e tetto di capienza

Due animali nello stesso box nelle stesse date non si prenotano. E il tetto di capienza si controlla giorno per giorno.

Somministrazioni firmate

Il piano dice cosa dare e a che ora; ogni spunta registra l’operatore e l’ora. La doppia dose è impossibile.

Altre 4 funzioni in «Pensione e asilo»

Emergenza, veterinario e limite di spesa

Secondo numero, il veterinario che lo conosce, e fino a quanto sei autorizzato a spendere senza aspettare una risposta.

Chiedono il posto online

Link con QR per la vetrina: il cliente vede quanti posti restano, mai chi c’è. E manda una richiesta, non una prenotazione.

Il libretto allegato

Libretto vaccinale, passaporto, referti e consensi firmati attaccati alla scheda con una foto del telefono.

Controllo vaccinale all’accettazione

Legge i richiami in anagrafica e verifica che cadano dopo la data di arrivo. Distingue «scaduto» da «nessun vaccino registrato».

Animali vivi, mangimi e norme

Registro di carico e scarico animali vivi

Numerazione senza buchi né doppioni, quantità per movimento, causale, consistenza per specie e stampa per periodo.

Storno, non cancellazione

Un registro non si corregge cancellando: lo storno copia il movimento, gira il verso e resta legato alla riga che rettifica.

CITES, quarantena e marcatura

Appendice, numero e data del certificato, autorità che l’ha rilasciato: la verifica è responsabilità del venditore.

Altre 5 funzioni in «Animali vivi, mangimi e norme»

Garanzia sulla cessione

24 mesi di serie, con le eccezioni per specie in giorni: scrivi «pesc: 7» una volta e vale per tutti i pesci.

Promemoria della comunicazione di cessione

Scatta solo sull’uscita di un capo identificato e con una causale che fa nascere l’obbligo: un capo morto non la genera.

Mortalità per specie

Percentuale di capi morti sui capi entrati negli ultimi 90 giorni, specie per specie, storni esclusi.

Autocontrollo mangimi

Prima ti dice se ti serve davvero: se vendi solo pet food confezionato al cliente finale, il piano non è dovuto.

Notifica sanitaria e attestati in scadenza

Finché data e protocollo della notifica sono vuoti resta un avviso; sugli attestati l’avviso arriva 60 giorni prima.

Magazzino, lotti e richiami

Lotti e scadenze

Cibo, snack, integratori e antiparassitari per lotto e data: la più vicina esce per prima, e l’avviso arriva in tempo.

La comunicazione all’ASL, già scritta

L’art. 19 del Reg. CE 178/2002 chiede due cose: ritirare E informare l’autorità. Il testo si genera già compilato.

Dal sacco alla vaschetta

Travasi lo sfuso o prepari il BARF: il richiamo risale anche alle confezioni che ne sono uscite, a più passaggi di distanza.

Altre 3 funzioni in «Magazzino, lotti e richiami»

Sottoscorta con la soglia che decidi tu

Una soglia per prodotto, non una regola sola per tutto il negozio: sai cosa riordinare prima che finisca.

La bilancia del banco sfuso

Manda i codici alla bilancia che hai già, con i campi che le servono: prezzo al chilo, tara, ingredienti, allergeni, conservazione.

Richiamo di una partita

La blocchi e non esce più da nessuna porta: né cassa, né ordini online, né prelievi, né preparazioni.

Cassa e vendita

La cassa di un pet shop

Legge l’etichetta della bilancia col peso dentro, vende lo sfuso al chilo e sa a quale animale del cliente stai vendendo.

Il codice fiscale per la detrazione

Batti un antiparassitario e il campo del codice fiscale si apre da solo, con l’etichetta «consigliato».

Ordini cliente

«Te lo ordino e ti chiamo quando arriva»: da ordinare, ordinato, arrivato, consegnato — con l’acconto e l’avviso.

Altre 3 funzioni in «Cassa e vendita»

Buoni regalo

Codice, valore, saldo che cala a ogni riscatto anche parziale, scadenza e annullamento. Ogni movimento resta tracciato.

Il prezzo più basso dei 30 giorni

Quando annunci un ribasso, il riferimento richiesto dalla direttiva Omnibus è già calcolato dallo storico dei tuoi prezzi.

Ordini online sullo stesso magazzino

Il sacco venduto al banco e quello venduto dal sito scalano la stessa giacenza, e il richiamo blocca entrambe le porte.

Academy

Impari a usarlo guardandolo

Dentro Omega Pet c’è l’Academy: 37 video brevi in 12 capitoli, con la voce, che ti mostrano il gestionale passo per passo. Il tasto è in alto, in ogni pagina, e la prima volta che entri ti accoglie da solo. E tutto il gestionale, ogni schermata, si usa per intero anche dallo smartphone.

Cassa e venditeFare uno scontrino al banco
Clienti e animaliAggiungere un cliente
ToelettaturaPrenotare una toelettatura
PensionePrenotare un soggiorno in pensione
  • Un video per ogni funzioneDal primo accesso alle cose più avanzate, girati sul gestionale vero: vedi dove cliccare, non devi immaginarlo.
  • La guida scritta sotto ogni videoPasso per passo, con le immagini e le domande che fanno tutti: si segue anche senza audio, al banco o in ufficio.
  • Sempre al passo con il gestionaleQuando una schermata cambia, il video si rifà. E chi l’aveva già visto trova la nota con cosa è cambiato.
  • Tutto il gestionale anche dal telefonoOgni schermata funziona per intero anche dallo smartphone: non una versione ridotta, lo stesso programma. E l’Academy si guarda anche da lì.

Anche dal telefono

Il gestionale del pet shop anche dal telefono

Non le prenotazioni in versione ridotta: su App Store e su Google Play c’è lo stesso gestionale, con le stesse credenziali e gli stessi dati. Cambia solo che ce l’hai in mano mentre sei fra gli scaffali, o accanto alla vasca.

App per pet shop: la schermata «Oggi» con i lotti in scadenza fra tre e venti giorni, chi è in vasca e chi è pronto per il ritiro

Oggi

I lotti che scadono fra tre e venti giorni, chi è in vasca e chi è pronto per il ritiro. È la stessa coda della Panoramica, in tasca.

La cassa dal telefono: il catalogo cercato o scansionato col codice a barre, lo sfuso venduto a peso e il carrello in fondo allo schermo

Cassa

Il catalogo cercato o scansionato col codice a barre, lo sfuso venduto a peso, il carrello in fondo allo schermo. Il sacco che passi al lettore fra gli scaffali è già scaricato dal magazzino della cassa.

La toelettatura della giornata: chi è in lavoro e chi è pronto da ritirare, con le avvertenze sul carattere dell’animale e l’incasso al ritiro

Vasca

Chi è in lavoro e chi è pronto da ritirare, con le avvertenze sul carattere dell’animale e l’incasso al ritiro.

Compresa nel canone, senza un centesimo in più — e la usano tutti gli operatori del negozio, che sono illimitati.

Quanto costa

Un canone solo, per tutto il negozio

Pagando l’anno si toglie il 20% dal totale, e il secondo punto vendita e i successivi costano metà.

per una sede

59€ al mese, IVA esclusa

  • Toelettatura e pensione in agenda, e l’incasso finisce in cassa
  • Scheda dell’animale legata all’appuntamento e ai richiami
  • Registro degli animali vivi e autocontrollo mangimi
  • Cassa, magazzino, raccolte a timbri e ordini online
  • Operatori illimitati
  • Clienti, articoli e spazio senza limiti
Crea il tuo pet shop di prova

Primo mese gratis, senza carta · Nessun vincolo di durata · disdetta quando vuoi, senza penali

Se i negozi sono più di uno

La prima sede59 € / mese
La seconda sede e le successive29,50 € / mese

Invece di

137 € in meno ogni mese, 1.644 € all’anno.

I gestionali di toelettatura italiani stanno fra i 13 e i 40 € al mese (listini di settembre 2026), e sono agende: nessuno di loro batte uno scontrino con il registratore telematico, tiene i lotti e le scadenze del mangime o segue la pensione con il controllo dei vaccini. Registro degli animali vivi e autocontrollo mangimi restano fuori da tutti e tre.

un software per toelettatura e pensione40 €
una cassa retail con magazzino135 €
un servizio di fatturazione elettronica21 €
Oggi, ogni mese196 €
Qui, tutto compreso59 €

Su misura

E se ti serve una cosa che qui non c’è, si fa

Il tuo gestionale si personalizza come vuoi: una funzione scritta su come lavori tu, un modulo che oggi non esiste, il collegamento con un programma che usi già. Non è compreso nel canone di listino — si fa un preventivo a parte, che può essere uno sviluppo una tantum oppure un abbonamento dedicato. Il prezzo si concorda in una riunione, dopo aver guardato insieme cosa serve davvero.

Scrivici per un preventivo

amministrazione@outlinedigital.it

Domande

Quelle che ci fanno quasi tutti

«Ho tutto su un foglio Excel»
Si carica il file che hai, com’è: xlsx, csv, tsv o txt, fino a 50.000 righe. Il gestionale sceglie il foglio giusto, indovina qual è la riga dell’intestazione (i listini hanno spesso logo e titoli in cima) e abbina le colonne alle sue da solo, lasciandoti confermare; se il file arriva in Latin-1, come capita spesso con le esportazioni dei gestionali più vecchi, se ne accorge e non ti riempie i nomi di punti interrogativi. Quello che non entra non blocca l’import: gli errori tornano raggruppati per forma, con i numeri di riga («12 righe: prezzo non numerico»), e tutte le righe buone vengono caricate lo stesso. Il file non viene mai caricato sul nostro server: viene letto nel tuo browser e viaggiano solo le righe già valide. E se preferisci, mandacelo e lo importiamo noi.
«Quanto ci metto a partire?»
L’ambiente è pronto in un minuto dalla registrazione, e dentro non è vuoto: categorie del mestiere, quattro articoli d’esempio (compreso lo sfuso al chilo e l’antiparassitario detraibile) marcati come esempio e cancellabili in un clic, i lotti già impostati, i punti di controllo dell’autocontrollo tarati sui rischi del mangime e gli otto controlli con la loro cadenza. Il catalogo lo carichi la prima sera da barcode o dal file che hai già. Accendere il listino della toelettatura per taglia, i box e il tetto della pensione, le raccolte a timbri e le soglie di sottoscorta sono venti minuti di impostazioni. Dal giorno dopo incassi.
«E se poi voglio andarmene?»
Non c’è un vincolo pluriennale e non c’è un costo di attivazione: si disdice quando vuoi dalla scheda «Abbonamento», senza preavviso, e resta attivo fino alla fine del periodo già pagato (art. 7 delle Condizioni). I dati restano tuoi e li scarichi quando ti pare, senza chiederli a nessuno: esce uno ZIP con un file JSON per ogni tabella del tuo database, più tutti i file che hai caricato (logo, foto prima e dopo, libretti, documenti allegati al registro) e un «leggimi» che spiega cosa c’è dentro. L’export è di sola lettura e non tocca niente.
«Devo imparare un programma nuovo?»
Il gestionale si accende a pezzi, e i pezzi spenti spariscono invece di restare a fare rumore. Chi non fa asilo diurno non vede la voce; chi lavora da solo non vede gli operatori né le provvigioni, e nemmeno gli stati intermedi della toelettatura; chi non vende animali vivi spegne il registro; chi vende solo pet food confezionato si sente dire dalla schermata dell’autocontrollo che quel piano non gli è dovuto. Anche dentro le funzioni le regole le decidi tu: se la copertura vaccinale mancante avvisa o blocca, se la caparra si chiede sempre o solo a chi non si è presentato, quanti giorni prima avvisare su una scadenza. Non ci sono convinzioni scritte nel codice: sono impostazioni.
Controlla i vaccini prima di accettare un animale?
Sì, ed è la parte che conta. Alla prenotazione legge i richiami registrati in anagrafica e verifica che siano validi alla data di arrivo. Cosa fare quando non lo sono lo decidi tu in Impostazioni: «avvisa e prenota» (il predefinito: bloccare farebbe perdere un cliente per un libretto dimenticato a casa) oppure «blocca la prenotazione», se il tuo regolamento non ammette eccezioni. In entrambi i casi l’esito resta SCRITTO sulla scheda: se succede qualcosa, quella è la tua difesa.
È adatto a un pet shop di quartiere?
Sì. Pensato per negozi con 500–3.000 referenze, vendita al banco e ordini online — non per catene con listini fornitore precaricati.
Avete listini Purina/Monge già pronti?
Non ancora. Carichi il catalogo da barcode o dal file del tuo distributore (xlsx, csv, tsv): fra i tracciati già riconosciuti c’è quello dei listini dei grossisti pet, e le altre colonne il gestionale prova ad abbinarle da solo.
Vendo mangimi: devo tenere il piano di autocontrollo?
Dipende da cosa vendi, ed è la prima cosa che ti dice la schermata. L’art. 2 §2 lett. e) del Reg. CE 183/2005 esclude dal proprio campo la vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia: se vendi solo pet food confezionato al cliente finale il piano di autocontrollo dei mangimi non ti è dovuto, e Omega te lo scrive invece di venderti un obbligo che non hai. L’esonero cade se vendi anche all’ingrosso o a imprese, se tratti mangimi per animali da reddito, se riconfezioni o vendi a tuo marchio, se prepari BARF o se vendi sfuso: dichiari cosa fai e la schermata elenca quali di quelle cose l’hanno fatto cadere. Da lì i registri servono, e ci sono già pronti — temperature del magazzino secco, del frigo e del congelatore, otto controlli con la loro cadenza, merce in arrivo, non conformità, formazione e stampa mensile. Restano fuori da questo discorso due cose che valgono comunque: la notifica sanitaria all’autorità locale, che Omega ti ricorda finché non ne segni data e protocollo, e la rintracciabilità del Reg. CE 178/2002, che vale per tutti ed è un altro modulo — Magazzino → Tracciabilità.
La garanzia di 24 mesi vale anche per un pesce rosso?
Il termine di legge è quello, ma applicarlo a un neon non ha senso per nessuno e la prassi dei negozi con l’acquario è un termine breve e condizionato. Quindi imposti un default in mesi e le eccezioni per specie in giorni: scrivi «pesc: 7» una volta e vale per «Pesce rosso», «pesci tropicali» e «Pesce combattente». La condizione («con scontrino e campione d’acqua») si scrive sulla riga il giorno della vendita, così se domani cambi la regola quella di ieri resta com’era. I mesi restano mesi: «24 mesi dalla consegna» è un intervallo di calendario, non 731 giorni.

Si comincia

Provalo con il tuo catalogo, i tuoi clienti e i tuoi animali

Carichi prodotti, clienti e animali e fai una giornata di banco vera prima di decidere. Se qualcosa non torna, si chiude e ti porti via i dati.

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