Abbonamenti ricorrenti
«Il sacco da 12 kg ogni 30 giorni»: alla scadenza ti dice di prepararlo, e la scadenza avanza da sola.
Pet shop
Per il negozio di quartiere con 500–3.000 referenze e almeno un servizio dietro il banco: toelettatura, pensione o animali vivi. Ti dice quando sta per finire il sacco di quel cliente, quali partite scadono e chi è ora di rivedere in vasca — con la cassa e il magazzino nello stesso gestionale.
Scadenze visibili
Lotti su cibo e snack con alert — meno prodotti buttati, più rotazione intelligente.
Servizi che incassano
Toelettatura e pensione chiudono in cassa come uno scontrino: niente più ricavi che restano su un foglio.
Richiami che tornano
Vaccini e antiparassitari in scadenza: il promemoria riporta il cliente in negozio invece di mandarlo online.
Come funziona · Passo 1 di 5
Chihuahua o terranova: la fascia la decide la scheda dell’animale, non chi risponde al telefono.
Passo 2 di 5
«Può mordere», «serve la museruola»: sulla card, prima che l’animale entri.
Passo 3 di 5
Ogni passaggio con la sua ora, e il proprietario avvisato quando può passare.
Passo 4 di 5
Anche se domani cambi il listino: niente conti rifatti al banco.
Passo 5 di 5
Dieci giorni prima che resti a secco di crocchette, il gestionale te lo dice.
Il confronto
A sinistra com’è oggi in quasi tutti i negozi che ci scrivono. A destra, la stessa riga dopo.
Oggi
Con Omega Pet
Cibo e snack scadono invenduti, perché i lotti non li tiene nessuno.
Ogni partita porta la sua data e ti si accende davanti in tempo per venderla, non dopo.
Il cliente che tosa il cane ogni due mesi sparisce, e te ne accorgi a Natale.
Elenco di chi ha superato la sua cadenza, con i giorni di ritardo e il telefono accanto.
Un annullamento del martedì mattina resta un’ora di vasca vuota.
Lista d’attesa che ti dice chi chiamare per quel giorno, e solo chi quel giorno può davvero venire.
L’animale sta male in pensione e il proprietario non risponde: e adesso?
Secondo numero, veterinario e limite di spesa autorizzato sulla scheda: sai cosa fare senza cercare nessuno.
Il telefono squilla tutto agosto per chiedere se c’è posto in pensione.
Link pubblico con QR che dice da sé quanti posti restano: le richieste arrivano scritte, non al telefono.
Il piano di autocontrollo è un raccoglitore che nessuno compila — finché non arriva il controllo.
Registri già impostati sui rischi del mangime, spuntati e stampabili per mese: un sistema vivo, non carta in un raccoglitore.

Per chi è
Pet shop e negozi di alimenti e accessori per animali: prodotti al banco e online, agenda toelettatura, pensione e asilo diurno con richieste dal web, registro animali vivi.
Cosa c’è dentro
Divise in 6 famiglie, nell’ordine in cui il negozio le usa. Non c’è una versione «base» e una «pro».
«Il sacco da 12 kg ogni 30 giorni»: alla scadenza ti dice di prepararlo, e la scadenza avanza da sola.
Microchip, razza, taglia, peso, vaccini e antiparassitari, con lo storico di bagni e soggiorni, legata al proprietario.
La Panoramica mette in fila quello che ti aspetta, in ordine di gravità: prima la sicurezza, poi gli animali affidati, poi il lavoro.
Calcola quando finisce il sacco di quel cane e te lo dice dieci giorni prima, spiegando come l’ha calcolato.
«Il decimo sacco è gratis», su un prodotto o su una marca: i timbri si mettono da soli a ogni scontrino intestato al cliente.
Chi ha superato la sua cadenza compare in «Da richiamare», con i giorni di ritardo e il telefono. Chi ha già prenotato no.
Un bagno al chihuahua e uno al terranova non costano uguale e non occupano la vasca per lo stesso tempo.
Taglio unghie, denti e ghiandole si spuntano in prenotazione: prezzo e durata si sommano, l’agenda tiene i tempi veri.
Ogni passaggio registra l’ora, così sai da quanto un animale è in negozio. Segnando «pronto» può partire da solo il messaggio al proprietario.
Mai, sempre, oppure solo a chi non si è presentato di recente: lo decidi tu, con quante mancate presentazioni e in quanti giorni.
Il «prima» è la prova di com’era il pelo all’arrivo; il «dopo» è il materiale con cui la toelettatura si fa conoscere.
Pagina pubblica con QR: il cliente sceglie fra gli orari davvero liberi, e gli appuntamenti degli altri non li vede mai.
Chi ha personale sa quanto ha prodotto ciascuno e quanto gli spetta. Chi è solo non vede nemmeno il campo.
«Può mordere», «serve la museruola», «non tollera il phon»: si accendono da sole dove servono, non dentro una nota libera.
Non una data secca ma un intervallo: «la prossima settimana quando volete». Liberato un giorno, vedi solo chi quel giorno può venire.
Pensione a notti, asilo a giornate con gli estremi inclusi: senza la distinzione un entra-ed-esce in giornata varrebbe zero.
Due animali nello stesso box nelle stesse date non si prenotano. E il tetto di capienza si controlla giorno per giorno.
Il piano dice cosa dare e a che ora; ogni spunta registra l’operatore e l’ora. La doppia dose è impossibile.
Secondo numero, il veterinario che lo conosce, e fino a quanto sei autorizzato a spendere senza aspettare una risposta.
Link con QR per la vetrina: il cliente vede quanti posti restano, mai chi c’è. E manda una richiesta, non una prenotazione.
Libretto vaccinale, passaporto, referti e consensi firmati attaccati alla scheda con una foto del telefono.
Legge i richiami in anagrafica e verifica che cadano dopo la data di arrivo. Distingue «scaduto» da «nessun vaccino registrato».
Numerazione senza buchi né doppioni, quantità per movimento, causale, consistenza per specie e stampa per periodo.
Un registro non si corregge cancellando: lo storno copia il movimento, gira il verso e resta legato alla riga che rettifica.
Appendice, numero e data del certificato, autorità che l’ha rilasciato: la verifica è responsabilità del venditore.
24 mesi di serie, con le eccezioni per specie in giorni: scrivi «pesc: 7» una volta e vale per tutti i pesci.
Scatta solo sull’uscita di un capo identificato e con una causale che fa nascere l’obbligo: un capo morto non la genera.
Percentuale di capi morti sui capi entrati negli ultimi 90 giorni, specie per specie, storni esclusi.
Prima ti dice se ti serve davvero: se vendi solo pet food confezionato al cliente finale, il piano non è dovuto.
Finché data e protocollo della notifica sono vuoti resta un avviso; sugli attestati l’avviso arriva 60 giorni prima.
Cibo, snack, integratori e antiparassitari per lotto e data: la più vicina esce per prima, e l’avviso arriva in tempo.
L’art. 19 del Reg. CE 178/2002 chiede due cose: ritirare E informare l’autorità. Il testo si genera già compilato.
Travasi lo sfuso o prepari il BARF: il richiamo risale anche alle confezioni che ne sono uscite, a più passaggi di distanza.
Una soglia per prodotto, non una regola sola per tutto il negozio: sai cosa riordinare prima che finisca.
Manda i codici alla bilancia che hai già, con i campi che le servono: prezzo al chilo, tara, ingredienti, allergeni, conservazione.
La blocchi e non esce più da nessuna porta: né cassa, né ordini online, né prelievi, né preparazioni.
Legge l’etichetta della bilancia col peso dentro, vende lo sfuso al chilo e sa a quale animale del cliente stai vendendo.
Batti un antiparassitario e il campo del codice fiscale si apre da solo, con l’etichetta «consigliato».
«Te lo ordino e ti chiamo quando arriva»: da ordinare, ordinato, arrivato, consegnato — con l’acconto e l’avviso.
Codice, valore, saldo che cala a ogni riscatto anche parziale, scadenza e annullamento. Ogni movimento resta tracciato.
Quando annunci un ribasso, il riferimento richiesto dalla direttiva Omnibus è già calcolato dallo storico dei tuoi prezzi.
Il sacco venduto al banco e quello venduto dal sito scalano la stessa giacenza, e il richiamo blocca entrambe le porte.
Academy
Dentro Omega Pet c’è l’Academy: 37 video brevi in 12 capitoli, con la voce, che ti mostrano il gestionale passo per passo. Il tasto è in alto, in ogni pagina, e la prima volta che entri ti accoglie da solo. E tutto il gestionale, ogni schermata, si usa per intero anche dallo smartphone.
Anche dal telefono
Non le prenotazioni in versione ridotta: su App Store e su Google Play c’è lo stesso gestionale, con le stesse credenziali e gli stessi dati. Cambia solo che ce l’hai in mano mentre sei fra gli scaffali, o accanto alla vasca.
I lotti che scadono fra tre e venti giorni, chi è in vasca e chi è pronto per il ritiro. È la stessa coda della Panoramica, in tasca.
Il catalogo cercato o scansionato col codice a barre, lo sfuso venduto a peso, il carrello in fondo allo schermo. Il sacco che passi al lettore fra gli scaffali è già scaricato dal magazzino della cassa.
Chi è in lavoro e chi è pronto da ritirare, con le avvertenze sul carattere dell’animale e l’incasso al ritiro.
Quanto costa
Pagando l’anno si toglie il 20% dal totale, e il secondo punto vendita e i successivi costano metà.
per una sede
59€ al mese, IVA esclusa
Primo mese gratis, senza carta · Nessun vincolo di durata · disdetta quando vuoi, senza penali
Se i negozi sono più di uno
Invece di
137 € in meno ogni mese, 1.644 € all’anno.
I gestionali di toelettatura italiani stanno fra i 13 e i 40 € al mese (listini di settembre 2026), e sono agende: nessuno di loro batte uno scontrino con il registratore telematico, tiene i lotti e le scadenze del mangime o segue la pensione con il controllo dei vaccini. Registro degli animali vivi e autocontrollo mangimi restano fuori da tutti e tre.
Su misura
Il tuo gestionale si personalizza come vuoi: una funzione scritta su come lavori tu, un modulo che oggi non esiste, il collegamento con un programma che usi già. Non è compreso nel canone di listino — si fa un preventivo a parte, che può essere uno sviluppo una tantum oppure un abbonamento dedicato. Il prezzo si concorda in una riunione, dopo aver guardato insieme cosa serve davvero.
amministrazione@outlinedigital.it
Domande
Si comincia
Carichi prodotti, clienti e animali e fai una giornata di banco vera prima di decidere. Se qualcosa non torna, si chiude e ti porti via i dati.