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Organizzazione

Asilo diurno e dog sitter: inquadramento, gruppi, tariffe

L’asilo si paga a giornata e la pensione a notte: sembra una sfumatura contabile, ed è la ragione per cui un entra-ed-esce in giornata a volte non viene fatturato affatto.

7 minuti di lettura Aggiornata al 20 settembre 2026

In breve

  • Custodia e dog sitting stanno nello stesso codice attività della pensione, il 96.99.11 della ATECO 2025.
  • La differenza che conta nei conti è l’unità fatturabile: notti per la pensione, giornate per l’asilo.
  • Non esiste un rapporto animali/operatore fissato a livello nazionale: va chiesto alla Regione e comunque dichiarato nel proprio regolamento.

L’asilo diurno per cani è nato dove le persone lavorano fuori casa tutto il giorno e il cane resta solo otto ore. È un servizio a ricorrenza altissima — chi lo usa lo usa due o tre volte a settimana, tutto l’anno — e per questo pesa nel conto molto più di quanto suggerisca la tariffa singola. È anche il servizio più delicato da organizzare, perché mette insieme animali di proprietari diversi nello stesso spazio.

Dal lato delle pratiche non è un mondo a parte: l’Accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003 mette la custodia a fini commerciali fra le attività di «commercio di animali da compagnia», soggette ad autorizzazione con i requisiti che la Regione stabilisce. Dal lato dei conti, invece, è un mestiere diverso dalla pensione, e confonderli è l’errore più frequente.

01Come si inquadra

DomandaRisposta
Codice attività96.99.11 — servizi di presa in pensione e custodia per animali da compagnia, che comprende dog sitter e cat sitter
AutorizzazioneLa custodia a fini commerciali è soggetta ad autorizzazione: requisiti e procedura sono regionali
Registrazione SINACLa struttura che detiene animali va registrata; per una custodia svolta a casa del proprietario va chiesto all’ASL come inquadrarla
RegistroIngressi e uscite con provenienza e destinazione, come per la pensione
AssicurazioneRC che copra gli animali in custodia, e i danni causati da un animale a un altro

02Notti, giornate e l’unità che si fattura

In pensione si contano le notti: un cane che arriva lunedì e parte mercoledì fa due notti. In asilo si contano le giornate, estremi inclusi: lo stesso intervallo fa tre giornate, e un cane che entra ed esce nella stessa giornata fa una giornata — non zero. Una gestione che tratta l’asilo come una pensione arriva a fatturare zero per i soggiorni in giornata, e nessuno se ne accorge finché non si guardano gli incassi per servizio.

FormulaUnitàDove conviene
PensioneNottiFerie, trasferte, ricoveri del proprietario
Asilo giornata interaGiornate (estremi inclusi)Chi lavora fuori tutto il giorno
Mezza giornataMezze giornate, con orario limite dichiaratoTurni e part-time; da tenere solo se il limite è controllabile
Abbonamento settimanale o mensilePacchetto di giornate con validitàIl cliente ricorrente: è la voce che stabilizza il mese

Prezzo giornata = (Costi fissi giornalieri ÷ Posti effettivamente vendibili) + Costo variabile per animale + Margine

I «posti effettivamente vendibili» non sono i posti autorizzati: sono quelli che riesci a riempire con il personale che hai in quel giorno della settimana.

03I gruppi: la parte che decide se funziona

  • Prova d’inserimento prima del primo giorno pieno: mezza giornata, con osservazione e la possibilità di dire no. Accettare un cane incompatibile costa più di un cliente perso.
  • Gruppi per taglia e per stile di gioco, non per età: un cucciolo esuberante e un adulto tranquillo della stessa taglia non sono compatibili.
  • Spazi di ritiro dove un animale possa stare in disparte, e turni di riposo: otto ore di gioco continuo non sono un servizio, sono uno stress.
  • Incompatibilità scritte sulla scheda, non ricordate: «non sta con altri maschi», «non tollera il guinzaglio degli altri», «va separato durante i pasti».
  • Regola sui maschi interi e sulle femmine in calore dichiarata in anticipo, per evitare la telefonata del giorno.
  • Rapporto animali per operatore deciso e scritto: non esiste un numero nazionale, quindi il numero è il tuo, e va rispettato anche il venerdì.

04Perché l’asilo vale più di quanto sembra

Un cliente di pensione compra otto notti l’anno. Un cliente di asilo che porta il cane due volte a settimana compra un centinaio di giornate, entra in negozio cento volte e compra cibo, snack e antiparassitari in quelle occasioni. È il servizio con la frequenza di contatto più alta di tutto il settore: se il negozio è lo stesso, ogni ritiro è una vendita possibile.

Le cose che rendono un asilo redditizio

  • Abbonamenti a giornate con validità, che incassano prima e riducono le assenze non comunicate.
  • Il pomeriggio del ritiro usato bene: il sacco preparato, il richiamo dell’antiparassitario, la toelettatura fissata mentre il cliente è davanti a te.
  • Riempimento dei giorni deboli con una tariffa dedicata, non con uno sconto generale.
  • Registro di giornata con pasti, uscite e comportamento: due righe che diventano il resoconto al ritiro e la prova in caso di contestazione.
  • Regola sulle assenze scritta: una giornata prenotata e non usata si paga o si recupera entro un termine, e vale per tutti.

Con Omega

Asilo e pensione nello stesso registro, con conti diversi

  • Soggiorni in giornata distinti da quelli a notti: le unità fatturabili cambiano col tipo, e un entra-ed-esce in giornata non vale zero.
  • Avvertenze dell’animale («non sta con altri animali», «serve in due») accese dove servono, non dentro una nota che nessuno riapre.
  • Contatto di emergenza e tetto di spesa per l’intervento veterinario obbligatori per accettare, se lo decidi tu.
  • Richieste di posto online con i posti residui visibili al cliente, accettate passando dagli stessi controlli del banco.

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Dubbi

Domande frequenti

Che codice ATECO usa un dog sitter?
Il 96.99.11 della classificazione ATECO 2025, «Servizi di presa in pensione e custodia per animali da compagnia», che nelle note comprende espressamente l’attività di dog sitter e cat sitter. L’addestramento è un codice diverso, il 96.99.13.
Serve un’autorizzazione per fare il dog sitter?
L’Accordo Stato-Regioni del 2003 considera attività di commercio di animali da compagnia anche la custodia a fini commerciali, e la sottopone ad autorizzazione con requisiti fissati dalle Regioni. Come venga trattata la custodia svolta senza una struttura propria cambia da Regione a Regione: è la prima domanda da fare all’ASL, per iscritto.
Quanti cani può gestire un operatore?
Non esiste un numero fissato a livello nazionale. Va verificato nel regolamento regionale e, in mancanza, deciso e scritto nella propria procedura: è un parametro che in un contenzioso viene guardato, e «quel giorno erano tanti» non è una risposta difendibile.
Asilo e pensione si possono fare nello stesso spazio?
Sì, se l’autorizzazione lo prevede e la capienza regge: sono due modalità dello stesso servizio di custodia. Vanno però tenute distinte nei conti, perché le unità fatturabili sono diverse — notti per la pensione, giornate per l’asilo — e i costi di personale non si distribuiscono allo stesso modo.

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