In breve
- Custodia e dog sitting stanno nello stesso codice attività della pensione, il 96.99.11 della ATECO 2025.
- La differenza che conta nei conti è l’unità fatturabile: notti per la pensione, giornate per l’asilo.
- Non esiste un rapporto animali/operatore fissato a livello nazionale: va chiesto alla Regione e comunque dichiarato nel proprio regolamento.
L’asilo diurno per cani è nato dove le persone lavorano fuori casa tutto il giorno e il cane resta solo otto ore. È un servizio a ricorrenza altissima — chi lo usa lo usa due o tre volte a settimana, tutto l’anno — e per questo pesa nel conto molto più di quanto suggerisca la tariffa singola. È anche il servizio più delicato da organizzare, perché mette insieme animali di proprietari diversi nello stesso spazio.
Dal lato delle pratiche non è un mondo a parte: l’Accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003 mette la custodia a fini commerciali fra le attività di «commercio di animali da compagnia», soggette ad autorizzazione con i requisiti che la Regione stabilisce. Dal lato dei conti, invece, è un mestiere diverso dalla pensione, e confonderli è l’errore più frequente.
01Come si inquadra
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Codice attività | 96.99.11 — servizi di presa in pensione e custodia per animali da compagnia, che comprende dog sitter e cat sitter |
| Autorizzazione | La custodia a fini commerciali è soggetta ad autorizzazione: requisiti e procedura sono regionali |
| Registrazione SINAC | La struttura che detiene animali va registrata; per una custodia svolta a casa del proprietario va chiesto all’ASL come inquadrarla |
| Registro | Ingressi e uscite con provenienza e destinazione, come per la pensione |
| Assicurazione | RC che copra gli animali in custodia, e i danni causati da un animale a un altro |
02Notti, giornate e l’unità che si fattura
In pensione si contano le notti: un cane che arriva lunedì e parte mercoledì fa due notti. In asilo si contano le giornate, estremi inclusi: lo stesso intervallo fa tre giornate, e un cane che entra ed esce nella stessa giornata fa una giornata — non zero. Una gestione che tratta l’asilo come una pensione arriva a fatturare zero per i soggiorni in giornata, e nessuno se ne accorge finché non si guardano gli incassi per servizio.
| Formula | Unità | Dove conviene |
|---|---|---|
| Pensione | Notti | Ferie, trasferte, ricoveri del proprietario |
| Asilo giornata intera | Giornate (estremi inclusi) | Chi lavora fuori tutto il giorno |
| Mezza giornata | Mezze giornate, con orario limite dichiarato | Turni e part-time; da tenere solo se il limite è controllabile |
| Abbonamento settimanale o mensile | Pacchetto di giornate con validità | Il cliente ricorrente: è la voce che stabilizza il mese |
Prezzo giornata = (Costi fissi giornalieri ÷ Posti effettivamente vendibili) + Costo variabile per animale + Margine
I «posti effettivamente vendibili» non sono i posti autorizzati: sono quelli che riesci a riempire con il personale che hai in quel giorno della settimana.
03I gruppi: la parte che decide se funziona
- Prova d’inserimento prima del primo giorno pieno: mezza giornata, con osservazione e la possibilità di dire no. Accettare un cane incompatibile costa più di un cliente perso.
- Gruppi per taglia e per stile di gioco, non per età: un cucciolo esuberante e un adulto tranquillo della stessa taglia non sono compatibili.
- Spazi di ritiro dove un animale possa stare in disparte, e turni di riposo: otto ore di gioco continuo non sono un servizio, sono uno stress.
- Incompatibilità scritte sulla scheda, non ricordate: «non sta con altri maschi», «non tollera il guinzaglio degli altri», «va separato durante i pasti».
- Regola sui maschi interi e sulle femmine in calore dichiarata in anticipo, per evitare la telefonata del giorno.
- Rapporto animali per operatore deciso e scritto: non esiste un numero nazionale, quindi il numero è il tuo, e va rispettato anche il venerdì.
04Perché l’asilo vale più di quanto sembra
Un cliente di pensione compra otto notti l’anno. Un cliente di asilo che porta il cane due volte a settimana compra un centinaio di giornate, entra in negozio cento volte e compra cibo, snack e antiparassitari in quelle occasioni. È il servizio con la frequenza di contatto più alta di tutto il settore: se il negozio è lo stesso, ogni ritiro è una vendita possibile.
Le cose che rendono un asilo redditizio
- Abbonamenti a giornate con validità, che incassano prima e riducono le assenze non comunicate.
- Il pomeriggio del ritiro usato bene: il sacco preparato, il richiamo dell’antiparassitario, la toelettatura fissata mentre il cliente è davanti a te.
- Riempimento dei giorni deboli con una tariffa dedicata, non con uno sconto generale.
- Registro di giornata con pasti, uscite e comportamento: due righe che diventano il resoconto al ritiro e la prova in caso di contestazione.
- Regola sulle assenze scritta: una giornata prenotata e non usata si paga o si recupera entro un termine, e vale per tutti.
Con Omega
Asilo e pensione nello stesso registro, con conti diversi
- Soggiorni in giornata distinti da quelli a notti: le unità fatturabili cambiano col tipo, e un entra-ed-esce in giornata non vale zero.
- Avvertenze dell’animale («non sta con altri animali», «serve in due») accese dove servono, non dentro una nota che nessuno riapre.
- Contatto di emergenza e tetto di spesa per l’intervento veterinario obbligatori per accettare, se lo decidi tu.
- Richieste di posto online con i posti residui visibili al cliente, accettate passando dagli stessi controlli del banco.

