In breve
- La pensione è «commercio di animali da compagnia» e richiede l’autorizzazione sanitaria, con sopralluogo dell’ASL sul locale finito.
- I metri quadri minimi di box e area di movimento sono fissati a livello nazionale per fascia di peso: 1, 1,5 o 2 m² di coperto per cane.
- La struttura va registrata nel SINAC prima di iniziare: aprire senza registrazione costa da 750 a 7.500 euro.
La pensione per cani è il servizio che un negozio o una toelettatura aggiungono più spesso, perché usa spazio invece di tempo e concentra l’incasso nei periodi in cui tutto il resto rallenta. È anche l’unica attività del settore in cui si risponde di un essere vivente che non è tuo, ventiquattro ore al giorno, e in cui l’autorizzazione arriva dopo un sopralluogo — non dopo una segnalazione.
Il quadro nazionale sta in un documento che pochi leggono e tutti citano: l’Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome del 6 febbraio 2003 in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy. È lì che le pensioni vengono definite «commercio di animali da compagnia» insieme ai negozi di vendita, alle toelettature e all’addestramento, ed è lì che compaiono i requisiti minimi e la tabella delle dimensioni dei box.
01L’autorizzazione e i requisiti richiesti
L’art. 5 dell’Accordo impegna le Regioni a sottoporre le attività di commercio — pensioni comprese — all’autorizzazione prevista dall’art. 24 del d.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320 (il regolamento di polizia veterinaria), e indica i requisiti che le Regioni devono chiedere «almeno».
- Conformità ai requisiti dell’Allegato A dell’Accordo, cioè le dimensioni dei box e dei recinti annessi.
- Generalità della persona responsabile dell’attività.
- Requisiti dei locali e delle attrezzature utilizzati.
- Specie di animali che si intende commerciare, addestrare, allevare o custodire: dichiararle è parte della domanda, e aggiungerne una dopo è una modifica.
- Cognizioni necessarie all’esercizio dell’attività in capo al responsabile: «una qualificata formazione professionale o una comprovata esperienza nel settore degli animali da compagnia».
- Giudizio favorevole dell’ASL sui locali e sulle attrezzature, dopo il sopralluogo.
- Aggiornamento dei registri di carico e scarico dei singoli animali, con annotazione di provenienza e destinazione.
02Le misure dei box, in metri quadri
| Peso del cane | Box coperto per cane | Area di movimento (fino a 3 cani) | Area di movimento (oltre 3 cani) |
|---|---|---|---|
| meno di 10 kg | 1,0 m² | 1,5 m² per cane | 1,0 m² per cane |
| da 11 a 30 kg | 1,5 m² | 2,0 m² per cane | 1,5 m² per cane |
| più di 30 kg | 2,0 m² | 2,5 m² per cane | 2,0 m² per cane |
Sono minimi, e sono minimi del 2003. Due cose vanno sapute prima di progettare: la Regione può essere più severa — e molte lo sono, su superfici, altezze, obbligo di area di sgambamento, illuminazione naturale, isolamento sanitario — e la disciplina europea sulla detenzione di cani e gatti, con misure molto più larghe, riguarda allevamenti e stabilimenti di vendita, non le pensioni (vedi regolamento UE 2026/1818). Progettare oggi sui minimi nazionali significa costruire una struttura che la prima delibera regionale può rendere inadeguata.
Le cinque domande da portare all’ASL e al Comune, prima dei lavori
- Quali superfici e altezze minime chiede il regolamento regionale, e per quali specie?
- È obbligatoria un’area di sgambamento, e con quale superficie per capo?
- Serve un locale o un box di isolamento sanitario, separato dalla ventilazione del resto?
- Qual è il numero massimo di animali autorizzabile, e da cosa dipende (superficie, personale, capacità di isolamento)?
- Il locale ha la destinazione d’uso compatibile, e ci sono vincoli di distanza dalle abitazioni o limiti acustici comunali?
03Le registrazioni obbligatorie
- 1
Registrazione nel SINAC
Il decreto del Ministero della salute 2 novembre 2023 prevede all’art. 5, comma 4, che le pensioni di animali da compagnia siano registrate nel SINAC, prima di iniziare l’attività e dopo aver acquisito le autorizzazioni. La sanzione per l’attività svolta senza registrazione va da 750 a 7.500 euro (art. 17, comma 1 del d.lgs. 134/2022).
- 2
Registro degli ingressi e delle uscite
Con provenienza e destinazione di ogni animale: è richiesto dall’Accordo del 2003 ed è il primo documento che viene chiesto in un controllo.
- 3
Documentazione sanitaria all’accettazione
Copertura vaccinale in corso di validità e trattamento antiparassitario: l’esito della verifica va scritto sul soggiorno, perché è la prova di com’era la situazione quando l’animale è entrato.
- 4
Registrazioni di pulizia e disinfezione
Con cadenza, prodotto e firma. La pulizia non si dimostra pulendo, si dimostra registrando.
- 5
Codice ATECO corretto
La pensione e la custodia hanno un codice proprio dal 2025, il 96.99.11: i dettagli nella guida sui codici ATECO del settore.
04Il conto di una pensione, per voci
Una pensione non si valuta a tariffa, si valuta a notti vendute sul totale delle notti disponibili. È un’attività a capienza fissa e stagionalità violenta: agosto e le feste possono valere metà dell’anno, e i mesi morti non si riempiono abbassando il prezzo.
Ricavo annuo = Posti × 365 × Tasso di occupazione × Tariffa media per notte
Con 12 posti, 40% di occupazione media e 22 € di tariffa media: 12 × 365 × 0,40 × 22 = circa 38.500 € l’anno. Il tasso di occupazione è il numero da stimare con prudenza, non la tariffa.
- Investimento: box, recinzioni, coperture, pavimentazioni lavabili, scarichi, riscaldamento e ombra, area di isolamento.
- Personale: è il costo che fa la differenza fra una pensione e un canile. Gli animali vanno gestiti anche la domenica e a Natale, cioè nei giorni in cui l’occupazione è massima.
- Assicurazione di responsabilità civile che copra espressamente gli animali in custodia: molte polizze di esercizio escludono i beni di terzi in consegna, e un cane in pensione rientra in quella categoria.
- Veterinario di riferimento per le urgenze, con un accordo scritto su come si interviene e chi paga.
- Costi variabili: alimenti quando li fornisci tu, lettiere, smaltimento, lavaggi, consumi di acqua ed energia.
05L’ordine giusto delle cose
- 1
Verifica il regolamento regionale
È il documento che decide le misure, non una guida generale. Chiedilo per iscritto al servizio veterinario, insieme all’elenco dei requisiti per l’autorizzazione.
- 2
Controlla il locale e la sua destinazione
Compatibilità urbanistica, limiti acustici, scarichi. Un terreno agricolo non diventa una pensione con un capanno.
- 3
Progetta sui numeri regionali, non sui minimi
Box, area di movimento, isolamento, spazi per il personale, magazzino per gli alimenti.
- 4
Chiedi il sopralluogo quando il locale è finito
L’autorizzazione arriva dopo la verifica: chiederla a lavori a metà significa rifare la visita.
- 5
Registra la struttura nel SINAC e apri il codice attività
Prima di accettare il primo animale, non dopo il primo fine settimana pieno.
- 6
Scrivi il contratto di custodia prima di aprire
Autorizzazione all’intervento veterinario, tetto di spesa, cosa succede se l’animale non viene ritirato: il modello è nella guida su pensione, contratto e incassi.
Con Omega
La pensione gestita con i suoi limiti veri
- Soggiorni a notti o in giornata, con box, tariffa, terapie e la vista «in casa oggi» ordinata per box.
- Tetto di capienza controllato su ogni giorno del soggiorno, con l’errore che dice quale: «Il 12/08 sei già a 14 animali sul massimo di 14».
- Controllo vaccinale all’accettazione, che distingue «scaduto» da «nessun vaccino registrato» e scrive l’esito sul soggiorno.
- Somministrazioni con spunta firmata e ora, e il foglio «da fare oggi» di tutti gli animali in casa.


