In breve
- Il costo orario si ottiene dividendo i costi per le ore VENDIBILI, non per le ore di apertura.
- Accoglienza, pulizia e spiegazioni valgono 20-30 minuti a lavorazione e non compaiono in nessun listino.
- Un prezzo che copre il costo orario ma non il tempo morto è un prezzo che lavora in perdita a piena occupazione.
La domanda «quanto devo far pagare una tosatura?» non ha una risposta di mercato: ha una risposta aritmetica — e c’è uno [strumento gratuito che la fa con i tuoi numeri](/calcolo-prezzo-toelettatura). Il mercato dice quanto puoi chiedere; l’aritmetica dice sotto quale cifra stai pagando per lavorare. Quando le due si incontrano hai un listino; quando si ignorano hai una toelettatura piena e un conto corrente fermo.
Il conto ha due lati che quasi nessuno mette insieme: quanto costa tenere aperta la toelettatura, e quante ore di quel tempo puoi davvero vendere. Il secondo numero è quello che rovina i listini, perché è sempre più basso di quanto sembri.
01Cosa entra nel costo di un’ora
| Voce | Come si conta | Nota |
|---|---|---|
| Retribuzione e contributi dell’operatore | Costo azienda annuo, non lo stipendio netto | Se lavori tu, mettici comunque il tuo compenso |
| Quota di affitto e utenze | In proporzione ai metri della toelettatura | L’asciugatura pesa sulla bolletta più di quanto sembri |
| Ammortamento di vasca, tavolo, asciugatori, forbici | Costo diviso per gli anni di vita utile | Le lame vanno riaffilate: è manutenzione, non ammortamento |
| Prodotti | Shampoo, balsami, antiparassitari a lavorazione | Si misura sul consumo reale di un mese, non sul listino del fornitore |
| Lavanderia, materiali di consumo, smaltimento | Costo mensile diviso per le lavorazioni | Piccolo per unità, non trascurabile sull’anno |
| Quota di costi generali | Gestionale, commercialista, assicurazione, marketing | La parte attribuibile al servizio |
Se lavori tu in toelettatura e non ti metti in busta, il conto ti dirà che sei bravissimo. Non è vero: stai regalando il tuo tempo al prezzo del servizio. Il compenso del titolare va nel costo prima di guardare il margine, altrimenti il margine è un’illusione contabile.
02Le ore che puoi vendere davvero
Ore vendibili = Ore di apertura − Tempi di accoglienza e consegna − Pulizia fra un animale e l’altro − Slot vuoti fisiologici
Su 160 ore di apertura mensili, con 25 minuti medi non fatturabili per lavorazione e un tasso di riempimento realistico dell’80%, restano circa 105 ore vendibili — il 66%.
È il numero che ribalta il listino. Dividere i costi per 160 ore dà un costo orario di 26 €; dividerli per 105 dà 40 €. Chi fa il listino sul primo numero lavora a pieno regime e non capisce perché non resta niente.
03Dal costo orario al costo orario obiettivo
Costo orario obiettivo = Costo orario reale ÷ (1 − Margine desiderato)
Con un costo orario reale di 40 € e un margine obiettivo del 30%: 40 ÷ 0,70 = 57 €/ora.
Da qui il listino si scrive da solo: si prende la durata reale di ogni combinazione di taglia e pelo, la si moltiplica per il costo orario obiettivo, e si arrotonda a una cifra leggibile. Una lavorazione da 75 minuti a 57 €/ora fa 71 €, che a listino diventa 70.
| Lavorazione | Durata reale | A 57 €/ora | A listino |
|---|---|---|---|
| Bagno e asciugatura, taglia piccola | 45 min | 43 € | 45 € |
| Bagno e tosatura, taglia media | 115 min | 109 € | 110 € |
| Toelettatura di razza, taglia media | 150 min | 143 € | 145 € |
| Solo unghie e igiene | 15 min | 14 € | 20 € (minimo di servizio) |
04La verifica mensile che nessuno fa
Quattro numeri, una volta al mese
- Ore vendute / ore vendibili: se sta sotto il 70% il problema è l’agenda, non il prezzo.
- Incasso medio per ora effettivamente lavorata: è il numero che dice se il listino funziona.
- Scostamento fra durata prevista e durata reale, per tipo di lavorazione: dove è sistematico, il listino è sbagliato lì.
- Percentuale di lavorazioni con supplemento applicato: se è vicina a zero, i supplementi esistono solo sulla carta.
Con Omega
Le durate vere, misurate mentre lavori
- Servizi con durata prevista e durata effettiva: lo scostamento si vede senza doverlo cronometrare a mano.
- Riempimento dell’agenda e ore vendute contro ore disponibili, per giorno e per operatore.
- Supplementi previsti a listino e applicati al momento, con il conteggio di quante volte succede.
- Incasso per ora lavorata, per servizio e per operatore.


