Salta al contenuto
Omega Pet

Magazzino

Lotti e scadenze: l’unico modo di sopravvivere a un richiamo

Il giorno del richiamo hai due possibilità: sapere quali confezioni hai venduto e a chi, oppure ritirare tutto e avvisare nessuno.

6 minuti di lettura Aggiornata al 2 settembre 2026

In breve

  • Il lotto si registra al carico: dopo, l’informazione non esiste più da nessuna parte.
  • FEFO — prima scade, prima esce — non è FIFO: la data di scadenza vince sull’ordine di arrivo.
  • Un richiamo si gestisce in un’ora se hai i lotti, in una settimana e con danno d’immagine se non li hai.

Il regolamento 178/2002 fissa il principio della rintracciabilità lungo tutta la filiera, e il 183/2005 lo applica ai mangimi: chi li distribuisce deve essere in grado di dire da chi ha ricevuto un prodotto e a chi lo ha ceduto, almeno al livello immediatamente precedente e successivo. Detto così sembra un adempimento formale. Diventa molto concreto il giorno in cui un produttore comunica il ritiro di un lotto.

In quel momento la domanda è una sola: **quali confezioni di quel lotto sono passate dal mio negozio, quante ne ho ancora, e a chi ho venduto le altre**. Chi ha registrato il lotto al carico risponde in un’ora. Chi non l’ha fatto ritira tutto quello che ha di quella referenza e non può avvisare nessuno dei clienti, perché non sa quali confezioni avessero comprato.

01Il momento in cui l’informazione esiste

Lotto e scadenza sono leggibili sulla confezione solo mentre la confezione è nelle tue mani. Dopo che il collo è stato aperto e i pezzi sono andati a scaffale, ricostruire quale lotto sia arrivato con quale bolla è un lavoro archeologico. Per questo la registrazione va fatta al carico, e va fatta come parte della ricezione — non come una pratica successiva.

  1. 1

    Confronta la merce con il documento di trasporto

    Quantità, referenze, integrità dei colli. Le contestazioni si fanno adesso, non fra tre giorni.

  2. 2

    Registra lotto e scadenza per referenza

    Anche più lotti per la stessa referenza, se sono arrivati insieme: sono righe diverse.

  3. 3

    Metti a scaffale in ordine di scadenza

    Il nuovo dietro, il vecchio davanti. Sempre, non quando c’è tempo.

  4. 4

    Segnala le scadenze corte

    Se un prodotto arriva con meno vita residua di quella attesa, si decide subito: si accetta con uno sconto, si rifiuta, si mette in promozione.

  5. 5

    Archivia il documento

    La bolla è la prova del passaggio precedente della filiera, e serve a ricostruire da chi è arrivato il lotto.

02FEFO, non FIFO

FIFO fa uscire per primo quello arrivato per primo. FEFO fa uscire per primo quello che scade per primo. Sembrano la stessa cosa e non lo sono: se un ordine arriva con un lotto più vecchio di quello già a scaffale — cosa che succede regolarmente — il FIFO manda in scadenza la merce nuova che era in fondo.

Come si applica davvero

  • A scaffale si mette dietro solo ciò che scade dopo: se il nuovo arrivo scade prima, va davanti.
  • Una volta al mese si controlla la lista delle scadenze entro novanta giorni.
  • I prodotti in scadenza entro sessanta giorni vanno in promozione dichiarata, non nascosti in fondo.
  • I prodotti scaduti si tolgono dallo scaffale e si separano fisicamente, prima ancora di decidere come smaltirli.
  • Lo scarto si registra: è un costo, e un costo che non si vede non si corregge.

03Il giorno del richiamo

  1. 1

    Blocca subito la vendita

    Tutte le confezioni della referenza, in attesa di verificare i lotti coinvolti. È un’ora di prudenza, non un giorno di perdita.

  2. 2

    Identifica i lotti a magazzino

    Con la registrazione al carico è una ricerca; senza, è un controllo confezione per confezione.

  3. 3

    Separa fisicamente la merce coinvolta

    In un’area identificata, con un cartello. Non deve poter tornare a scaffale per errore.

  4. 4

    Guarda a chi hai venduto quel lotto

    È possibile solo se le vendite sono agganciate al cliente. È la ragione per cui la scheda cliente vale anche quando sembra burocrazia.

  5. 5

    Avvisa i clienti coinvolti

    Con un messaggio chiaro: prodotto, lotto, cosa fare, cosa offri in cambio. È il momento in cui un negozio si distingue da un sito.

  6. 6

    Segui le istruzioni del produttore

    Restituzione, distruzione, documentazione del ritiro. Conserva tutto.

  7. 7

    Informa l’autorità competente se previsto

    Quando il richiamo lo richiede o quando ci sono state segnalazioni di danno.

04Cosa si dimostra in un controllo

  • Da chi arrivano i mangimi: fatture e documenti di trasporto conservati e ordinati.
  • Quali lotti sono transitati: la registrazione di carico con lotto e scadenza.
  • Che la merce scaduta non è a scaffale: la procedura di controllo delle scadenze e le sue registrazioni.
  • Che gli scarti hanno una destinazione: le registrazioni dello smaltimento.
  • Che esiste una procedura in caso di ritiro, e che qualcuno sa applicarla.

Nessuna di queste cose richiede un sistema complicato: richiede che la registrazione avvenga nel momento in cui la merce entra, insieme al resto del lavoro. Tutto ciò che si rimanda a dopo non si fa, e a quel punto la tracciabilità è una dichiarazione senza prove.

Con Omega

Il lotto entra con la merce e resta agganciato

  • Carico con lotto e scadenza per riga, con la vita residua in evidenza.
  • Elenco delle scadenze in arrivo, per decidere prima che diventino uno scarto.
  • Ricerca per lotto: quali pezzi ci sono ancora e a quali clienti sono usciti.
  • Registrazione degli scarti, per vedere quanto costano davvero.

Tutte le guide di Omega per Negozi di Animali

Dubbi

Domande frequenti

Devo registrare il lotto anche per gli accessori?
L’obbligo di rintracciabilità riguarda i mangimi e, con discipline proprie, i prodotti a uso veterinario. Per gli accessori non è richiesto, ma per i prodotti soggetti a richiami di sicurezza — giochi, guinzaglieria con parti meccaniche — registrarlo costa poco e serve nello stesso modo.
Per quanto tempo conservo i documenti?
La normativa chiede di conservarli per un periodo adeguato alla vita del prodotto e comunque congruo alla rintracciabilità. In pratica si tengono per tutta la durata della conservabilità del prodotto più un margine, ed è più semplice tenerli tutti che decidere caso per caso.
Posso vendere un prodotto vicino alla scadenza?
Sì, finché non è scaduto, ed è anzi la cosa giusta da fare — meglio venduto con uno sconto dichiarato che smaltito. Quello che non si può fare è nasconderlo: la data deve restare leggibile e lo sconto va presentato come tale.
Come faccio a sapere a chi ho venduto un lotto?
Solo se le vendite sono collegate a un cliente identificato: scontrino con tessera, scheda cliente, acquisto registrato. È il collegamento che trasforma la tracciabilità da adempimento a strumento — e va costruito prima di averne bisogno.

Si comincia

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

  • Nessuna carta
  • Pronto in un minuto
  • Operatori illimitati