In breve
- L’art. 2, par. 2, lett. e) del reg. 183/2005 esclude dal proprio campo di applicazione la vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia.
- L’esonero cade con l’ingrosso, i mangimi per animali da reddito, lo sfuso, il riconfezionamento e gli alimenti crudi preparati in negozio.
- Lotto e scadenza vanno registrati al carico comunque: la rintracciabilità del reg. 178/2002 non dipende dall’esonero.
Il petfood è la voce che sostiene il fatturato di un negozio di animali, e la prima cosa da sapere è quella che nessuno dice: **la vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia è esclusa dal regolamento sull’igiene dei mangimi**. Lo scrive il regolamento (CE) 183/2005 all’art. 2, paragrafo 2, lettera e), e la conseguenza pratica è che un negozio che vende sacchi confezionati al proprietario dell’animale non ha il piano di autocontrollo dei mangimi che a volte gli viene attribuito.
L’esonero però ha un perimetro, e cinque attività lo fanno cadere. Sapere dove passa quel confine serve sia a non fare pratiche inutili sia a non trovarsi senza quelle dovute — perché il giorno in cui si aggiunge lo sfuso o una vaschetta preparata in negozio, il regime cambia.
01L’esonero, e le cinque cose che lo fanno cadere
Il regolamento 183/2005 elenca all’art. 2, paragrafo 2 le attività a cui non si applica, e l’ultima voce è «la vendita al dettaglio di mangimi per animali da compagnia». Il Ministero della salute lo ha ribadito anche per i mangimi medicati, con la nota del 16 ottobre 2025 sulla loro distribuzione: la vendita al dettaglio è esclusa dal campo di applicazione, fermo restando che l’attività va comunque dichiarata all’autorità competente locale.
| Cosa fai | Sei ancora nell’esonero? |
|---|---|
| Vendi sacchi e scatolette confezionati al proprietario dell’animale | Sì |
| Vendi anche mangimi per animali da reddito (polli, conigli da carne, equini) | No: quelli non sono «animali da compagnia» |
| Vendi all’ingrosso o ad altri operatori (allevamenti, canili, colleghi) | No |
| Vendi sfuso da sacchi aperti, o riconfezioni | No: è manipolazione, non semplice rivendita |
| Prepari o porzioni alimenti crudi in negozio | No: vedi la guida su BARF e alimenti crudi |
Cosa deve essere in ordine comunque
- Locali di deposito asciutti, protetti dagli infestanti, con la merce non a diretto contatto con il pavimento.
- Separazione fra mangimi e prodotti che potrebbero contaminarli (antiparassitari, detergenti, prodotti chimici).
- Piano di controllo degli infestanti, con le registrazioni degli interventi.
- Documentazione di acquisto conservata e ricollegabile ai prodotti e ai lotti.
- Dichiarazione delle attività svolte all’autorità competente locale, aggiornata quando cambiano.
02Cosa deve dire l’etichetta
- Tipo di mangime (completo, complementare) e specie a cui è destinato.
- Nome e indirizzo dell’operatore responsabile dell’etichettatura.
- Numero di lotto o di partita.
- Quantità netta.
- Elenco degli ingredienti (componenti) e componenti analitici.
- Additivi, con le indicazioni previste.
- Istruzioni per l’uso corretto.
- Termine minimo di conservazione.
L’etichetta deve essere in italiano e le indicazioni non possono essere ingannevoli: le diciture che attribuiscono al mangime proprietà di prevenzione o cura di malattie sono riservate ai mangimi dietetici destinati a fini nutrizionali particolari, con condizioni precise.
03Tracciabilità e ritiri
- 1
Registra il lotto al carico
Con il fornitore, il documento e la data di ricevimento. È l’unico momento in cui costa poco.
- 2
Ruota per scadenza
Prima quello che scade prima: sul petfood umido e sui prodotti freschi la rotazione è determinante.
- 3
Tieni traccia delle forniture ad altri operatori
Se vendi ad allevamenti, canili o toelettature, quelle cessioni vanno documentate.
- 4
In caso di ritiro, blocca e ricostruisci
Quantità ricevute, vendute e residue. Con i clienti registrati puoi avvisare direttamente chi ha comprato.
- 5
Comunica all’autorità quando previsto
Se il prodotto può presentare un rischio, l’informazione all’autorità competente è dovuta.
04Conservare e vendere bene
Le abitudini che evitano i rilievi
- Sacchi su pedane o ripiani, mai a terra.
- Umido e secco separati, prodotti chimici in un’altra area.
- Nessun sacco rotto in vendita: si scarta o si vende come tale, in modo dichiarato.
- Frigoriferi per i prodotti freschi con registrazione della temperatura.
- Prodotti aperti per la degustazione tenuti con data di apertura e sostituiti secondo la loro durata.
- Scadenze controllate ogni settimana, con lo sconto programmato prima che diventino invendibili.
Con Omega
Lotti e scadenze del petfood sotto controllo
- Lotto e scadenza registrati al carico, collegati al documento del fornitore.
- Rotazione per scadenza con la lista di cosa sta per scadere, reparto per reparto.
- Dal lotto alle vendite: in un ritiro sai quante confezioni sono uscite e a chi.
- Clienti avvisabili direttamente quando hanno comprato il lotto interessato.


