In breve
- Il punto di riordino è consumo giornaliero × tempo di consegna + scorta di sicurezza: tre numeri, nessuna intuizione.
- Non tutte le referenze meritano la stessa protezione: le prime cinquanta valgono più di tutto il resto insieme.
- La rottura di stock su una referenza ricorrente costa il cliente, non il margine di una vendita.
La gestione del magazzino in un negozio di animali si gioca fra due errori opposti e ugualmente costosi. Da una parte la rottura di stock: il cliente che compra lo stesso sacco da due anni lo trova finito, va altrove, e scopre che altrove funziona. Dall’altra l’eccesso: capitale immobilizzato, spazio occupato e prodotti che arrivano a scadenza.
La differenza fra chi li evita entrambi e chi ne subisce uno dei due non è l’esperienza: è avere un punto di riordino calcolato invece che ricordato. Il calcolo richiede tre numeri e mezz’ora, e poi si aggiorna da solo.
01Il punto di riordino
Punto di riordino = (Consumo medio giornaliero × Giorni di consegna) + Scorta di sicurezza
Consumo 1,4 sacchi al giorno, consegna in 5 giorni, scorta di sicurezza 4 sacchi: si riordina quando la giacenza scende a 11.
Scorta di sicurezza ≈ Consumo medio giornaliero × Giorni di ritardo che vuoi poter assorbire
Con un fornitore che ogni tanto slitta di tre giorni: 1,4 × 3 = 4,2, arrotondato a 4.
La scorta di sicurezza non è una riserva di prudenza generica: è il ritardo che quel fornitore fa davvero, misurato. Un fornitore puntuale merita una scorta di sicurezza bassa; uno che salta una consegna su cinque merita il doppio, oppure un secondo fornitore.
02Non tutte le referenze meritano la stessa attenzione
In quasi tutti i negozi una minoranza di referenze fa la maggioranza del fatturato. Trattare tutto l’assortimento allo stesso modo significa dedicare lo stesso tempo alla referenza che vende trenta pezzi al mese e a quella che ne vende uno all’anno — e sbagliare quella importante.
| Classe | Cosa contiene | Come si gestisce |
|---|---|---|
| A — le prime | Poche referenze, gran parte del fatturato | Punto di riordino sorvegliato, scorta di sicurezza generosa, mai fuori assortimento |
| B — le medie | Assortimento di sostanza | Riordino periodico, controllo mensile |
| C — la coda | Tante referenze, poco fatturato | Ordine su richiesta, giacenza minima o nulla |
| Stagionali | Antiparassitari, prodotti estivi e invernali | Piano d’acquisto per stagione, con l’uscita programmata |
| Su ordinazione | Diete, taglie particolari | Zero giacenza, tempi di consegna comunicati al cliente |
03La stagionalità, che qui è forte
- Antiparassitari: la domanda si concentra in pochi mesi e crolla. Ordinare a marzo come si ordinava a gennaio riempie il magazzino; ordinare a giugno come a marzo lo svuota nel momento peggiore.
- Prodotti per il caldo e per il freddo: cuccette, cappottini, refrigeranti. Hanno una finestra breve e una svalutazione rapida.
- Toelettatura: i picchi prima delle feste e a inizio estate cambiano il consumo di prodotti e le ore vendibili.
- Cuccioli e regali: dicembre sposta l’assortimento di accessori più di qualsiasi altro mese.
- Agosto: cambia tutto — chi parte, chi resta, la pensione, e i clienti che comprano il sacco grande prima di andare via.
Il modo di gestirla non è indovinare: è guardare le vendite dello stesso periodo dell’anno prima, referenza per referenza, e ordinare su quelle. È l’unica previsione che in questo mestiere funziona, perché la stagionalità è regolare anche quando il fatturato non lo è.
04La routine settimanale
- 1
Guarda le referenze sotto il punto di riordino
Non l’intero magazzino: solo quelle che hanno superato la soglia. Sono poche ogni settimana.
- 2
Verifica le anomalie
Una giacenza negativa o una che non scende mai segnalano un errore di carico o un furto, non una scorta.
- 3
Raggruppa per fornitore
Un ordine unico per fornitore riduce le spese di trasporto e spesso raggiunge il minimo franco.
- 4
Controlla le scadenze in arrivo
Prima di riordinare qualcosa di cui hai già tre confezioni in scadenza fra sei settimane.
- 5
Registra la data prevista di consegna
Serve a sapere cosa promettere al cliente che aspetta, e a misurare il fornitore.
Con Omega
Il riordino calcolato, non ricordato
- Punto di riordino per articolo, calcolato sui consumi reali e sui tempi del fornitore.
- Elenco settimanale di cosa è sceso sotto soglia, raggruppato per fornitore.
- Tempi di consegna misurati ordine per ordine, non dichiarati.
- Confronto con lo stesso periodo dell’anno prima, per ordinare le stagioni con un dato.

